la risposta agile alla mobilit�  

IL TEOREMA
 

"AGILE"
 

BRAINSTORM!
 

MOVIMENTO
  la strategia della pulce   la rivista   forum di discussione   partecipare a jungo
La strategia
"dello scoiattolo"

La rivista senza
peso superfluo

  Forum di
discussione
  Jungo è
partecipazione!
la ricetta di jungo
modulo di iscrizione
jungo per immagini
tempi medi di attesa
i fattori di successo
i dati dell'esperimento pilota
Trecentotrentatrè Trentini - le faccie dei primi junghisti
 
la sicurezza
assistenza tel e web
calcola il tuo guadagno annuo (come conducente)
la convenienza per il passeggero - confronti
jungo e le altre strategie
cosa significa jungo
 

 

 

LA DIFFERENZA CON LE ALTRE FORME DI MOBILITA’ ALTERNATIVA

 

 

Il car-pooling è il sistema che abbina i colleghi di lavori per gli spostamenti casa/ufficio.

Il sistema è nell’agenda dei ‘mobility manager’ delle aziende medio-grandi e degli enti pubblici.

Si tratta di una modalità di viaggio rigida e previncolata, ad orario fisso, adatta solamente a spostamenti ripetuti quotidianamente. Il limite è dato dal fatto che i compartecipi debbono essere persone che hanno in comune sia il tragitto, sia gli orari. La maggior parte delle politiche della mobilità urbana attuali vedono infatti il car-pooling come una possibile strategia per gli spostamenti quotidiani verso enti pubblici e grandi aziende da parte del personale dipendente.  Il sistema raccoglie oggi una percentuale bassissima di utenti.

 

Il car – sharing consente l’utilizzo ‘personale e libero’ di un’auto in condivisione (gestita da un’agenzia); è però un utilizzo vincolato quanto alla disponibilità, al luogo di prelievo e al luogo di ritorno dell’automezzo. Occorre anche programmare, concordando con il gestore, gli orari di prelievo e di rientro. Il vantaggio del car-sharing, consistente nella ‘delega’ al gestore di ogni preoccupazione di ‘meccanica’ dell’auto, è naturalmente parzialmente riequilibrato dal correlativo costo di gestione.   Iniziative nelle città non sembrano raccogliere se non un’utenza marginale.

 

 

Jungo, al contrario, non richiede ne’ un appuntamento, ne’ una programmazione, ne’ un vincolo di tratta, ne’ un parcheggio iniziale e finale.  Non richiede scelte abitudinarie, ne’ un gestore a cui pagare la manutenzione dell’automobile.

Soprattutto, infine, Jungo è un sistema ‘aperto’, cioè consente abbinamenti con chiunque su tutto il territorio, con l’unico vincolo del possesso della ‘card’.  Il car-sharing e il car-pooling, al contrario, sono sistemi ‘chiusi’ e limitati a gruppi fissi e stabili di aderenti.

 

Inoltre, con il car-pooling e il car-sharing, nel migliore dei casi l’utente può riuscire a limitare notevolmente l’uso di un automezzo proprio, ma molto difficilmente ad eliminarlo.  Jungo invece consente a chi lo voglia di fare scelte radicali, come anche sbarazzarsi dell’automobile in proprietà, grazie al fatto che in ogni luogo e in ogni momento può affidarsi al fatto che qualcun altro si sta spostando sullo stesso percorso (vd la sezione “la convenienza economica –simulazioni di costo”).

Questo non è di poco conto se si tiene conto che l’Italia è il paese con il più alto rapporto automobili / abitanti (32 milioni di auto su 56 milioni di abitanti), e che tale densità è la principale fonte del traffico urbano. Anche una piccola riduzione del parco auto, determina un significativo miglioramento della scorrevolezza del traffico urbano (minore occupazione di parcheggi, minore ‘ricerca’ di un posto per la sosta, maggiore distanza fra le auto in movimento e quindi maggiore velocità media).

 

 

 

Altre strategie interessanti (riduzione del traffico) di tipo localistico

 

La strategia ‘H.O.V.’ (“high-occupancy vehicles”)

Negli U.S.A. vengono attuate strategie fondate sulla destinazione di una corsia ‘speciale’ in via esclusiva a favore di autoveicoli con due o più diverse passeggeri. Avvantaggiando le automobili a pieno carico (consentendo loro di viaggiare in una corsia separata e meno affollata), si auspica di incoraggiare il raggruppamento di persone in una sola auto. Si tratta quindi di un incentivo al ‘car-pooling’. 

Tuttavia molti dei vantaggi sono neutralizzati da corrispondenti svantaggi; per esempio, in situazione di congestione delle corsie ordinarie, la sottrazione di una corsia ‘high-occupancy’ alla mobilità ordinaria, si risolve in un peggioramento complessivo rispetto alla situazione senza corsia preferenziale.

Per una interessante rassegna dei fattori positivi e negativi si consiglia la lettura di: http://en.wikipedia.org/wiki/High-occupancy_vehicle (in inglese).

 

 

 

Il ‘road pricing’ o ‘congestion charge’

A Londra dal febbraio 2003 è stato introdotto il Road Pricing Congestion charging. E’ una strategia che assicura anche un’entrata consistente: le strade maggiormente utilizzate e congestionate della capitale forniscono una contribuzione finanziaria che poi viene interamente investita (per legge) in progetti e soluzioni legati alla mobilità.
Il sistema è sotto l’attenzione dei paesi europei perché favorisce un decongestionamento selettivo dell’automezzo privato, rendendo più snella e veloce la circolazione, e determinando un incentivo indiretto all’uso dei mezzi pubblici.   

 

Segnaliamo anche l’esistenza del Carfree Movement: un movimento di architetti, urbanisti e intellettuali che studiano le possibilità pratiche per realizzare zone cittadine – soprattutto residenziali - libere dalle automobili:  cfr. www.carfree.com

 

 

 

torna alla pagina madre

 

Sviluppo siti e web marketing