Come si attua la ‘sicurezza’ ?
Possiamo realizzare un buon TMA (tempo medio di attesa) solo garantendo un elevatissimo standard di sicurezza: è la sicurezza infatti il principale incoraggiamento all'imbarco reciproco.
Nessun sistema può garantire una sicurezza al 100%. L'obiettivo realistico di Jungo è quello di approntare alcune procedure rigorose, che, cumulandosi, marginalizzano i casi di rischio effettivo.
La sicurezza si attua su tre diversi livelli:
1. il controllo ‘a monte’ dell’affidabilità dell’utente;
2. il tracciamento del passaggio
3. le "istruttorie" mirate (sulla base delle segnalazioni telefoniche);
1) Controllo ‘a monte’
Si può venire in possesso della "card" solo dimostrando l'assenza di precedenti penali rilevanti. All'atto dell'iscrizione l'utente autorizza Jungo a visitare il proprio casellario giudiziale. Quando risultino presenti reati che denotano incompatibilità con il sistema Jungo (sistema che presuppone l'affidamento reciproco dei partecipanti), l'utente non può entrare in Jungo.
Le autocertificazioni possono servire di integrazione, con tutte le conseguenze di legge.
Senza la dimostrazione positiva dell’assenza di precedenti, nessuno può essere iscritto a Jungo e nessuno può diventare titolare della ‘card’ Jungo.
Questa procedura viene rinnovata ogni anno in occasione del rinnovo della tessera. Quindi, chi dispone della tessera (nominativa e non riproducibile), è una persona che nella sua vita non ha mai commesso reati o infrazioni stradali importanti fino a quattro mesi prima all’ultimo rinnovo di iscrizione. Inoltre, è passata indenne al vaglio di affidabilità previsto al punto 3 (vd sotto).
Al momento dell’incontro in situ, jungatore e jungonauta si mostrano reciprocamente la ‘card’ allo scopo di rassicurarsi vicendevolmente sul superamento positivo dell’istruttoria.
E’ dunque il possesso stesso della ‘card’, strettamente personale e non riproducibile, a offrire un primo importante livello di affidabilità del titolare.
Un rigoroso sistema di penali, preventivamente sottoscritte dal richiedente, rinforza poi la veridicità delle dichiarazioni da lui rese.
2) tracciamento del passaggio (un sms non futile)
Al momento di ciascun imbarco, ogni utente può aumentare il grado di sicurezza, mettendo Jungo e l'autorità di polizia in condizione di conoscere "chi (e a che ora) era con me".
Il "tracciamento imbarco" è un’operazione molto rapida (circa 15 secondi), resa disponibile a chiunque voglia imbarcarsi con un estraneo (anche in un autostop tradizionale).
Si tratta di inviare un sms a Jungo (in rubrica al nome "J" memorizzare: 320-2043040), mettendo nel testo "319" seguito dal "nome d'imbarco" del compagno di viaggio (è ben visibile nella sua tessera) o da un identificativo qualsiasi (numero carta d'identità o patente o nome e cognome). Il sistema riconosce il chiamante perché ne possiede il numero di cellulare, e riconosce il "segnalato" grazie ai dati inseriti nel sms.
Ne conseguono due effetti favorevoli:
a) Se durante il passaggio succedesse qualcosa di spiacevole, la persona preventivamente segnalata sarà facilmente individuata mediante accesso di polizia alla banca dati. Perché la persona "tracciata" lo sa (o lo intuisce), il dispositivo agisce come deterrenza concreta per i malintenzionati.
b) Se per caso la persona tracciata è un utente "escluso" dal sistema, il software lo riconosce (riconosce qualsiasi dato personale messo in sms) e manda subito un sms che raccomanda di non mettersi in auto con tale persona.
Questo dispositivo è utilizzabile anche quando si viaggia con persone non iscritte a Jungo (cfr.Jungo "asimmetrico").
Nell'ottica di Jungo, il tracciamento non crea alcun imbarazzo, perché la sicurezza è un diritto-dovere. Soprattutto per le categorie maggiormente vulnerabili per età o per sesso.
Il costo del sms è quello dell'operatore telefonico a cui si sia abbonati.
3) istruttorie" mirate svolte dal Centro Sicurezza di Jungo
Gli utenti che siano vittime o testimoni di comportamenti contrari allo spirito di Jungo, sono invitati a segnalare ogni singolo episodio al call-center (0461-497983: uff.mobilità della Provincia Autonoma di Trento).
Le segnalazioni raccolte dal call-center pervengono al centro sicurezza di Jungo, dove vengono rielaborate dal software di Jungo. Questo software consente di vagliare e incrociare le segnalazioni che pervengano da qualsiasi parte, di valutarne l'attendibilità, e di valutarne la gravità specifica, caso per caso. Il Centro Sicurezza di Jungo provvede a svolgere opportuni riscontri, e gli accertamenti che di volta in volta parranno adeguati, in contraddittorio con l'interessato. I casi più controversi saranno esaminati dal pool di avvocati di Jungo.
Il continuo monitoraggio delle segnalazioni, consente a Jungo di prendere adeguati provvedimenti: se del caso un semplice richiamo, oppure il ritiro definitivo della ‘card’ e l’allontanamento dal sistema Jungo. Questo avverrà in modo rapido ed efficiente, grazie anche all'insindacabilità di giudizio.
Scorrettezze gravi, fra cui anche la mancata restituzione della ‘card’, verranno immediatamente segnalate alla Procura su iniziativa di Jungo.
In questo modo si limitano al minimo gli inconvenienti dati dall’eventuale partecipazione di persone inadatte.
Tutto questo può avvenire nel rispetto della privacy grazie al consenso reso dall’interessato al momento dell’iscrizione.